È necessario correggere la acidosi metabolica

È necessario correggere la acidosi metabolica

Il controllo del pH corporeo, soprattutto del sangue, è assicurato da una serie di correzioni automatiche. L’atto respiratorio è il principale meccanismo di correzione del pH del corpo. Quando la normale respirazione non è sufficiente a compensare e smaltire l’eccessiva acidità del sangue, in pochi minuti, interviene un’aumentata risposta respiratoria tramite la ventilazione polmonare. Con la ventilazione polmonare, oltre l’anidride carbonica (CO2), vengono eliminati altri acidi organici presenti in forma gassosa nel sangue.
La CO2, una sostanza gassosa prodotta dalle cellule, legandosi all’acqua (H2O), si diffonde nel sangue sotto forma di acido carbonico (H2CO3) in modo da essere trasportata più facilmente fino agli alveoli polmonari ove si ritrasforma in CO2 e acqua (H2O). La CO2 e una parte d’acqua (sotto forma di vapore) vengono eliminate dai polmoni. Durante l’idratazione della CO2, per azione dell’anidrasi carbonica, si formano ioni H+ che devono essere tamponati per evitare uno spostamento del pH verso valori di acidità incompatibili con la vita delle cellule. A fare ciò interviene in prima battuta l’emoglobina che è dotata di una efficientissima capacità tampone.
Un eventuale aumento della pCO2 come pure la diminuzione del pH e della pO2 del sangue stimola l’iperventilazione e, in caso contrario, l’ipoventilazione.
A questo meccanismo principale di controllo dell’equilibrio acido-base si aggiungono, costantemente, sostanze acide ed alcaline derivate dal metabolismo intermedio e finale del processo digestivo. Poiché questi due fattori possono variare indipendentemente, si può parlare di equilibrio acido-basico solo quando c’è il giusto rapporto tra riserva alcalina ed acidi.
A far alterare maggiormente e precocemente l’equilibrio acido-basico è l’eccesso di acidi prodotti dal metabolismo digestivo a causa dell’alimentazione innaturale ed antifisiologica utilizzata ormai universalmente. Infatti, l’eccessiva ed innaturale alimentazione provoca nel corpo l’accumulo di:

  • acido carbonico, risultato finale della combustione del carbonio contenuto nei cibi;
  • acido solforico che deriva dalla digestione delle proteine;
  • acido fosforico che deriva dall’ossidazione dei fosfo-lipidi e nucleo-protidi;
  • acido acetacetico e beta-idrossibutirrico, derivati dalla trasformazione degli acidi grassi;
  • acido urico, derivato dal metabolismo dei nucleo-protidi;
  • acido lattico, prodotto dal metabolismo del glicogeno e di altri acidi vari generati dall’ossidazione incompleta degli zuccheri (spesso per la carenza di ossigeno);
  • acido ossalico, liberato da alcuni alimenti (cacao, spinaci, pomodori, ecc.).

 

Inoltre, l’accumulo di acidi organici dei vegetali, in carenza di minerali alcalini (potassio, sodio, calcio, magnesio), se non vengono tamponati prontamente e completamente, aumentano l’acidità di base dell’organismo. Questi acidi vengono denominati acidi “volatili” in quanto normalmente si trasformano in anidride carbonica ed acqua; pertanto, sono facilmente eliminabili con la respirazione e la sudorazione.
L’eccedenza degli acidi “volatili” che non viene smaltita dai polmoni si aggiunge agli acidi “fissi” cioè quegli acidi che non si trasformano in CO2 (perciò non eliminabili con la respirazione e la traspirazione). Questi acidi fissi devono, comunque, essere tamponati ed eliminati necessariamente dal nostro corpo per via renale.