Obesità: qualche piccolo progresso, o ci siamo arresi nella lotta?

Obesità: qualche piccolo progresso, o ci siamo arresi nella lotta?

obesa-e-patatinosa-anonimaSecondo un’analisi dei dati statistici emessi ieri dal Trust for American Health (TFAH) e la Robert Wood Johnson Foundation (RWJF), è stato valutato il tasso di obesità in età adulta negli Stati Uniti d’America. Sorprendentemente, in quattro Stati nel 2015, per la prima volta negli ultimi dieci anni, si è riscontrata una riduzione del peso sulla bilancia, dei cittadini.

In questi quattro Stati, i tassi di obesità si sono stabilizzati, in contrapposizione alla crescita, che si registra ancora, nella maggior parte degli altri Stati. In realtà questo non fa gioire affatto gli analisti, perché la stabilizzazione è avvenuta a livelli di BMI (Body Mass Index) molto alti. Il TFAH e RWJF hanno dichiarato allarmante questa situazione in una relazione annuale intitolata “The State of Obesity”. Nel 1991, infatti, nessuno Stato aveva registrato un tasso di obesità superiore al 20%. Nel 2015, invece, tutti gli Stati hanno superato il 20%, e la metà erano pari o superiori al 30%.

“L’obesità rappresenta un fattore di rischio per numerose malattie, che vanno dal diabete al cancro, quindi, non c’è niente di cui compiacersi”, ha affermato il Presidente ad interim e CEO del TFAH, Richard Amburgo, nella conferenza stampa di ieri. “C’è  ancora molto da fare”, ha rimarcato lo stesso Amburgo.

I dati sull’obesità vengono raccolti dal Behavioral Risk Factor Surveillance (BRFSS), istituita dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Si effettua un sondaggio telefonico in cui gli adulti riferiscono autonomamente il  loro peso e altezza, il che consente un calcolo dell’indice di massa corporea (BMI). Una persona con un BMI di 30 o superiore è  considerato obeso. Si capiscono così le perplessità del Presidente del TFAH.

Ecco un quadro su come pende la bilancia nei diversi Stati Americani

Il Colorado poteva vantare il tasso di obesità più basso  – 20,2% – nel 2015. Il più alto apparteneva alla Louisiana, dove il 36,2% della popolazione è obesa. Alabama, Mississippi e West Virginia mantengono  insieme per il secondo posto al 35,6%.

Prevalenza di obesità ottenuta con i dati auto-riportati tra gli adulti americani  nel 2015

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